Se qualcuno è a conoscenza di un paese in cui le potature degli alberi vengono effettuate a maggio...
Non riesco a capire come i cittadini di Nettuno non muovano un dito o meglio, non esprimano il loro dissenso verso lo scempio che tutti gli anni si perpetua in danno del loro benessere!
Dopo lo scandalo della sostituzione delle tamerici ombrose sul lungomare con le palme esotiche, ingombranti inutili e dispendiose per manutenzione e cure (ricordiamo che siamo l'unico paese a disporre di un apposito impianto sotterraneo a goccia), tutti i giorni assistiamo impotenti alla morte di numerosissimi alberi che hanno avuto l'unico torto di offrirci l'ossigeno e l'ombra che hanno eletto il nostro microclima uno dei migliori e più salubri del territorio nazionale.
E' evidente che la corta memoria ci ha fatto dimenticare le nostre radici: i bisnonni e i nonni che hanno eletto Nettuno a residenza definitiva per loro e per la loro discendenza futura.
Il motivo di tale scelta: il clima di Nettuno!
Un clima che permetteva di non indossare mai il cappotto d'inverno e di coprire leggermente le spalle durante le sere d'estate.
Che non subiva mai sbalzi di temperatura tali da impedir loro di uscire di casa.
I riscaldamenti dentro casa si accendevano solo dopo Natale e si spegnevano a marzo.
Qualcuno potrà obiettare: sì, ma adesso le temperature sono cambiate a livello globale! Anche Nettuno ne sta soffrendo!
Anche se solo in parte, è giusto.
Cosa può farci allora contrastare questo innalzamento?
Gli alberi. Le foreste.
Gli alberi cittadini sono l'ultima risorsa rimasta per mantenere un microclima temperato e salubre; che ci aiutano a combattere l'avvelenamento continuo
da ossidi di carbonio e...ci permettono di uscire di casa a piedi per svolgere le più normali attività quotidiane!
Le nostre città viste dal satellite a infrarossi sono {hotspot} punti caldi!
E noi cosa facciamo?
Li tagliamo. Eliminiamo le loro fronde nel bel mezzo della piena vegetazione!
A fine maggio ancora vengono effettuate le potature cittadine in barba all'appalto di gara che indica il 30 marzo quale termine ultimo per i lavori!
Stamattina subito dopo le otto, nel tragitto verso la sede di lavoro mi sono imbattuta, guarda caso, nell'ennesimo taglio ampiamente fuori tempo massimo previsto.
Chiamo i vigili urbani, preposti per legge ai servizi di tutela e controllo cittadino e mi viene risposto che non ne sanno niente, non sono in grado di dare informazioni. Devo rivolgermi all'area ambiente e sanità, mi dice il preposto.
Sì, ma l'orario non mi permette di poter ancora interloquire con l'area in questione e intanto i tagli stanno proseguendo! A me non interessa denunciare o alzare polveroni: a me interessa solo bloccare la potatura degli unici due platani stupendi in via Friuli che ancora elargiscono ombra ristoratrice!
Allora chiedo: possibile che l'amministrazione permetta di effettuare i lavori in tale difformità rispetto alle date da essa stessa assegnate e stabilite? Chi deve controllare?
Mi risponde di non essere in grado di effettuare alcun controllo o poter fornire spiegazioni in merito.
Chiamo i Carabinieri e parlo direttamente col Comandante, il quale dapprima ribadisce che il compito riguarda i vigili urbani e poi mi dà alcune indicazioni; in ogni caso non può mandare la pattuglia perchè l'unica volante a disposizione è a fare servizio per le elezioni!
A meno che io non voglia sporgere denuncia.
Chiamo il 113 e per l'ennesima volta mi viene ripetuto di rivolgermi ai vigili urbani. Già fatto dico io.
E poichè non sanno che la Forestale non è competente nel centro urbano, mi suggeriscono di rivolgermi...alla Guardia Forestale!
- I cittadini.
- L'amministrazione comunale.
- I Vigili Urbani.
Potremmo anche cambiare l'ordine dei fattori ma il prodotto non cambia:
Nettuno.
Se ancora è possibile cambiare qualcosa è ora di intervenire
Non riesco a capire come i cittadini di Nettuno non muovano un dito o meglio, non esprimano il loro dissenso verso lo scempio che tutti gli anni si perpetua in danno del loro benessere!
Dopo lo scandalo della sostituzione delle tamerici ombrose sul lungomare con le palme esotiche, ingombranti inutili e dispendiose per manutenzione e cure (ricordiamo che siamo l'unico paese a disporre di un apposito impianto sotterraneo a goccia), tutti i giorni assistiamo impotenti alla morte di numerosissimi alberi che hanno avuto l'unico torto di offrirci l'ossigeno e l'ombra che hanno eletto il nostro microclima uno dei migliori e più salubri del territorio nazionale.
E' evidente che la corta memoria ci ha fatto dimenticare le nostre radici: i bisnonni e i nonni che hanno eletto Nettuno a residenza definitiva per loro e per la loro discendenza futura.
Il motivo di tale scelta: il clima di Nettuno!
Un clima che permetteva di non indossare mai il cappotto d'inverno e di coprire leggermente le spalle durante le sere d'estate.
Che non subiva mai sbalzi di temperatura tali da impedir loro di uscire di casa.
I riscaldamenti dentro casa si accendevano solo dopo Natale e si spegnevano a marzo.
Qualcuno potrà obiettare: sì, ma adesso le temperature sono cambiate a livello globale! Anche Nettuno ne sta soffrendo!
Anche se solo in parte, è giusto.
Cosa può farci allora contrastare questo innalzamento?
Gli alberi. Le foreste.
Gli alberi cittadini sono l'ultima risorsa rimasta per mantenere un microclima temperato e salubre; che ci aiutano a combattere l'avvelenamento continuo
da ossidi di carbonio e...ci permettono di uscire di casa a piedi per svolgere le più normali attività quotidiane!
Le nostre città viste dal satellite a infrarossi sono {hotspot} punti caldi!
E noi cosa facciamo?
Li tagliamo. Eliminiamo le loro fronde nel bel mezzo della piena vegetazione!
A fine maggio ancora vengono effettuate le potature cittadine in barba all'appalto di gara che indica il 30 marzo quale termine ultimo per i lavori!
Stamattina subito dopo le otto, nel tragitto verso la sede di lavoro mi sono imbattuta, guarda caso, nell'ennesimo taglio ampiamente fuori tempo massimo previsto.
Chiamo i vigili urbani, preposti per legge ai servizi di tutela e controllo cittadino e mi viene risposto che non ne sanno niente, non sono in grado di dare informazioni. Devo rivolgermi all'area ambiente e sanità, mi dice il preposto.
Sì, ma l'orario non mi permette di poter ancora interloquire con l'area in questione e intanto i tagli stanno proseguendo! A me non interessa denunciare o alzare polveroni: a me interessa solo bloccare la potatura degli unici due platani stupendi in via Friuli che ancora elargiscono ombra ristoratrice!
Allora chiedo: possibile che l'amministrazione permetta di effettuare i lavori in tale difformità rispetto alle date da essa stessa assegnate e stabilite? Chi deve controllare?
Mi risponde di non essere in grado di effettuare alcun controllo o poter fornire spiegazioni in merito.
Chiamo i Carabinieri e parlo direttamente col Comandante, il quale dapprima ribadisce che il compito riguarda i vigili urbani e poi mi dà alcune indicazioni; in ogni caso non può mandare la pattuglia perchè l'unica volante a disposizione è a fare servizio per le elezioni!
A meno che io non voglia sporgere denuncia.
Chiamo il 113 e per l'ennesima volta mi viene ripetuto di rivolgermi ai vigili urbani. Già fatto dico io.
E poichè non sanno che la Forestale non è competente nel centro urbano, mi suggeriscono di rivolgermi...alla Guardia Forestale!
- I cittadini.
- L'amministrazione comunale.
- I Vigili Urbani.
Potremmo anche cambiare l'ordine dei fattori ma il prodotto non cambia:
Nettuno.
Se ancora è possibile cambiare qualcosa è ora di intervenire
postato da: tepossino alle ore 11:34 | Permalink | commenti
categoria:cultura, inquinamento, ambiente, appelli, salute, educazione, informazione, nettuno, società , emergenza
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"qualcuno" ha sparso la voce che il famigerato campo nomadi si farà a breve a Nettuno, e mica troppo lontano dal centro: addirittura davanti al centro commerciale LE VELE.