giovedì, 28 maggio 2009
Se qualcuno è a conoscenza di un paese in cui le potature degli alberi vengono effettuate a maggio...


Non riesco a capire come i cittadini di Nettuno non muovano un dito o meglio, non esprimano il loro dissenso verso lo scempio che tutti gli anni si perpetua in danno del loro benessere!


Dopo lo scandalo della sostituzione delle tamerici ombrose sul lungomare con le palme esotiche, ingombranti  inutili e dispendiose per manutenzione e cure (ricordiamo che siamo l'unico paese a disporre di un apposito impianto sotterraneo a goccia), tutti i giorni assistiamo impotenti alla morte di numerosissimi alberi che hanno avuto l'unico torto di offrirci l'ossigeno e l'ombra che hanno eletto il nostro microclima uno dei migliori e più salubri del territorio nazionale.


E' evidente che la corta memoria ci ha fatto dimenticare le nostre radici: i  bisnonni e i nonni che hanno eletto Nettuno a residenza definitiva per loro e per la loro discendenza futura.


Il motivo di tale scelta: il clima di Nettuno!


Un clima che permetteva di non indossare mai il cappotto d'inverno e di coprire leggermente le spalle durante le sere d'estate.


Che non subiva mai sbalzi di temperatura tali da impedir loro di uscire di casa.


I riscaldamenti dentro casa si accendevano solo dopo Natale e si spegnevano a marzo.


Qualcuno potrà obiettare: sì, ma adesso le temperature sono cambiate a livello globale! Anche  Nettuno ne sta soffrendo!


Anche se solo in parte, è giusto.


Cosa può farci allora contrastare questo innalzamento?


Gli alberi. Le foreste.


Gli alberi cittadini sono l'ultima risorsa rimasta per mantenere un microclima temperato e salubre; che ci aiutano a combattere l'avvelenamento continuo


da ossidi di carbonio e...ci permettono di uscire di casa a piedi per svolgere le più normali attività quotidiane!


Le nostre città viste dal satellite a infrarossi sono {hotspot} punti caldi!


E noi cosa facciamo?


Li tagliamo. Eliminiamo le loro fronde nel bel mezzo della piena vegetazione!


A fine maggio ancora vengono effettuate le potature cittadine in barba all'appalto di gara che indica il 30 marzo quale termine ultimo per i lavori!


Stamattina subito dopo le otto, nel tragitto verso la sede di lavoro mi sono imbattuta, guarda caso, nell'ennesimo taglio ampiamente fuori tempo massimo previsto.


Chiamo i vigili urbani, preposti per legge ai servizi di tutela e controllo cittadino e mi viene risposto che non ne sanno niente, non sono in grado di dare informazioni. Devo rivolgermi all'area ambiente e sanità, mi dice il preposto.


Sì, ma l'orario non mi permette di poter ancora interloquire con l'area in questione e intanto i tagli stanno proseguendo! A me non interessa denunciare o alzare polveroni: a me interessa solo bloccare la potatura degli unici due platani stupendi in via Friuli che ancora elargiscono ombra ristoratrice!


Allora chiedo: possibile che l'amministrazione permetta di effettuare i lavori in tale difformità rispetto alle date da essa stessa assegnate e stabilite? Chi deve controllare?


Mi risponde di non essere in grado di effettuare alcun controllo o poter fornire spiegazioni in merito.


Chiamo i Carabinieri e parlo direttamente col Comandante, il quale dapprima ribadisce che il compito riguarda i vigili urbani e poi mi dà alcune indicazioni; in ogni caso non può mandare la pattuglia perchè l'unica volante a disposizione è a fare servizio per le elezioni!


A meno che io non voglia sporgere denuncia.


Chiamo il 113 e per l'ennesima volta mi viene ripetuto di rivolgermi ai vigili urbani. Già fatto dico io.


E poichè non sanno che la Forestale non è competente nel centro urbano, mi suggeriscono di rivolgermi...alla Guardia Forestale!


- I cittadini.


- L'amministrazione comunale.


- I Vigili Urbani.


Potremmo anche cambiare l'ordine dei fattori ma il prodotto non cambia:
Nettuno.


Se ancora è possibile cambiare qualcosa è ora di intervenire
giovedì, 23 aprile 2009
Stavamo aspettando.

Noi che conosciamo Beppe sapevamo che era solo questione di giorni.

Ora so a chi affidare i miei soldi: voglio partecipare ed aiutare senza che qualcuno faccia la cresta su quel poco che le mie risorse mi permettono di offrire.

Molti...troppi di noi sono consapevoli che il  denaro in mano a gente senza scrupoli andrà solo a finanziare interessi che non hanno niente a che vedere con il dolore causato dal terremoto; per questo tanti come me stavano aspettando...
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venerdì, 17 aprile 2009
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venerdì, 17 aprile 2009



ARCHIVIO GENCHI: RIESAME, AGI' BENE E SU INPUT DI DE MAGISTRIS (AGI) - Roma, 16 apr. - Gioacchino Genchi non ha violato la legge quando, nella veste di consulente dell'ex pm di Catanzaro, LUigi De Magistris, ha acquisito ed elaborato i tabulati telefonici relativi a utenze in uso a parlamentari ed esponenti dei servizi di sicurezza ne' ha violato la privacy quando ha effettuato 2600 interrogazioni all'Anagrafe Tributaria utilizzando l'abilitazione del Comune di Mazara del Vallo. E' quanto si legge nelle motivazioni con cui il tribunale del riesame di Roma, venerdi' scorso, dando ragione a Genchi, ha disposto l'annullamento del sequestro di copia dell'archivio eseguita dai Ros su richiesta della procura. Il collegio dei giudici, presieduti da Francesco Taurisano, non ha alcun dubbio sul buon operato di Genchi. Con riferimento all'accusa di abuso d'ufficio (per aver violato la norma che prevede la preventiva richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza per l'acquisizione di tabulati di membri del Parlamento e quella sulle utenze in uso ad appartenenti ai servizi di sicurezza), il riesame scrive testualmente: "Le attivita' di acquisizione, di elaborazione e di trattamento dei dati storicizzati nei tabulati attestanti il traffico telefonico compiute da Ganchi non possono definirsi illecite. Egli non violo' le guarentige a tutela dei parlamentari interessati dalle acquisizioni dei tabulati di traffico telefonico". Genchi "ha agito, di volta in volta, in forza del decreto autorizzatorio emesso dal pm, comunicandogli ogni emergenza di conoscenza storica circa il coinvolgimento di membri del Parlamento conme soggetti intestatari ovvero usuari di utenze di telefonia (come nei casi del senatore Pittelli, dell'onorevole Prodi e del senatore Mastella, ndr). Non sussiste - si legge ancora - profilo di illiceita' nella condotta acquisitiva di Genchi ne' e' rinvenibile illiceita' nell'esercizio delle funzioni di elaborazione e trattamento dei dati, legittimamente e lecitamente raccolti in forza dei provvedimenti del pm, funzioni legalmente dovute nella qualita' di consulente tecnico". Stesso discorso vale per l'analisi delle utenze telefoniche intestate alla Presidenza del Consiglio, al ministero della Difesa, a quello dell'Interno e a una persona. Per il tribunale del riesame, la procura di Roma "non ha definito la specificita' e la concretezza della violazione addebitabile al consulente tecnico, strutturante 'il factum' costituente il reato di abuso d'ufficio". Insomma, Genchi ha agito sempre "nell'esercizio delle sue funzioni di ausiliare del pm De Magistris, ne' e' dato comprendere il nocumento per la sicutreza dello Stato". (AGI) Cop (Segue) 161433 APR 09 NNNN



ARCHIVIO GENCHI:RIESAME, AGI' BENE E SU INPUT DI DE MAGISTRIS (2) (AGI) - Roma, 16 apr. - "Il reato di abuso d'ufficio - sottolinea il riesame - e' configurabile non solo quando la condotta tenuta dall'agente sia in contrasto con il significato letterale, logico o sistematico della disposizione di riferimento, ma anche quando la stessa contraddice lo specifico fine perseguito dalla norma, concretandosi in uno 'svolgimento della funzione o del servizio' che oltrepassi ogni possibile opzione attribuita al pubblico ufficiale o all'incaricato di pubblico servizio per realizzare tale fine". Quanto all'accusa di accesso abusivo a un sistema informatico e alla violazione della privacy in relazione all'incursione nell'anagrafe tributaria da parte di Genchi che ha effettuato 2600 interrogazioni riguardanti 594 soggetti "elaborando e trattando i dati ben oltre i termini e le finalita' per i quali aveva conseguito le abilitazioni", il tribunale del riesame evidenzia l'insussistenza del 'fumus' incolpativo ravvisato dalla procura di Roma: "La situazione accertata dal direttore centrale dell'Agenzia delle Entrate e la provvisoria contestazione formulata dal pm romano non definiscono il 'nocumento' che dalla condotta di Genchi sarebbe derivato alle persone alle quali i dati si riferiscono e al loro patrimonio; nocumento costituente condizione obiettiva di punibilita'". E ancora: "Non costituisce reato la violazione della normativa sulla tutela di dati personali che produca un 'vulnus' non significativo alla identita' personale del soggetto passivo e alla sua privacy, inidonea a determinare un danno patrimoniale apprezzabile". La procura di Roma, ritenendo che il riesame sia entrato nel merito dell'inchiesta, fara' ricorso in Cassazione.(AGI) Cop 161449 APR 09
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lunedì, 02 marzo 2009
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mercoledì, 25 giugno 2008
Sono stanca.
Non riesco più a dormire e oggi ho voglia di sfogarmi.
Telefonata della mia dolce metà: come stai? Stanca...mi sembra di essere Lusciana...come sò sc...tanca!
Vedrai dice lui, stanotte andrà meglio!
Ogni giorno, appena cala il sole mi assale l'incubo: stanotte ci riuscirò?
A dormire! Si, a dormire!!! Magari riuscissi a fare qualcos'altro...è un'utopia...vorrei solo dormire.
E prenditi un sonnifero e non rompere!
Perchè? Io sonno ce l'ho, mi addormento pure...ma  sul più bello mi sveglio di soprassalto  perchè i cani dei vicini hanno deciso di comunicare ad alta voce.
Lo fanno anche di giorno, sempre, ma la notte ci prendono più gusto. Forse perchè non ci sono rumori di sottofondo che potrebbero disturbarli.
Uno chiama e gli altri rispondono all'appello  finchè non si sono detti tutto, intorno alle 4.
Poi alle 5 albeggia e si richiamano, forse per augurarsi una buona giornata...e allora è meglio alzarsi, tanto il riposo è andato!
Cani, cani, cani sui balconi, nei giardini, negli appartamenti; cani giocattolo.
Di tutte le razze e di tutte le taglie. I più piccoli sono anche i più rompicoglioni perchè hanno la voce acuta e penetrante e abbaiano a tutto ciò che si muove, foglie comprese.
Non senti un pianto di bambino neanche a pagarlo oro, ma guaiti e lamenti di cani.
Ma che succede?
I cani ci sono sempre stati e nella mia città, ricordo, anche molti randagi "adottati" da noi bambini...
Non abbaiavano senza un apparente motivo e quando lo facevano c'era senz'altro qualcosa che non andava, per loro o per l'ambiente circostante.
Ogni gruppo di bambini aveva la sua mascotte che veniva puntualmente curata  lavata e nutrita, facendo a gara per trasformarla in un campione da mostrare con orgoglio agli amici.
Mi guardo intorno e vedo cani col vestitino, col cappottino, col pannolino...cani sul passeggino e cani a passeggio in braccio ai padroni affinchè non si sporchino le zampette, tutti rigorosamente sterilizzati.
Ogni tanto mi diverto a immaginare che genere di pensieri possano avere  questi cani-umanizzati, frustrati, martirizzati e mi scopro a ridere della stupidità dell'uomo.
Vieni da mammina! Vieni da Papino!  E il crepuscolo si popola di strane ombre a forma di elle...cani e uomini uniti dal medesimo guinzaglio!
E' comico vedere  barboncini e cani di taglia nana che trascinano omoni nerboruti alti due metri...che non hanno mai portato a spasso i figli piccoli (perchè lo so!) e una risatina, mi dispiace ma gliela tiro.
E la popò del cane? Normalmente rimane lì dove l'ha fatta, a meno che qualcuno se la  trasporti dentro casa sotto la suola delle scarpe!
Abbaiano??? Come potrebbero farne a meno?
Lasciati soli per quasi tutta la giornata, magari dentro uno spazio-loculo dove non possono muoversi, e sì che hanno quattro zampe!
Li abbiamo trasformati nel parafulmine della nostra sopravvivenza, necessario a scaricare le nostre fallite ambizioni di lavoro, di famiglia e di amicizia con una violenza subdola e terribile, perchè loro offrono amore senza chiedere mai niente in cambio.
Odio i loro padroni, che rinchiusi nel più totale e cieco egoismo violentano la natura animale e non rispettano il prossimo.
Che abbaino pure ma....la notte no!
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lunedì, 09 giugno 2008
Nettuno - 6 giugno 2008 - Forte Sangallo

Malgrado la pochissima visibilità e la quasi totale assenza dei media (sarà un caso?) il pubblico è intervenuto numeroso ad ascoltare le parole sull'impegno alla lotta alla criminalità e i risvolti poco conosciuti di tutte le attività ti tipo mafioso.
L'intervento di Edoardo Levantini sulla mappatura delle cosche e dei clan sul territorio laziale ha fornito un'immagine agghiacciante della spartizione del nostro territorio e l'esauriente esposizione di Luigi de Ficchy, sostituto procuratore antimafia, ha puntualizzato le attività delle organizzazioni e le difficoltà oggettive in cui si trova la magistratura costretta dalle maglie della burocrazia e del malaffare diffuso.
Il giornalista Alessandro Fulloni ha invece focalizzato l'attenzione su alcuni casi di imprenditoria "malata" alle porte di Roma (ma di Roma stessa!) che non riesce a trovare una cura alle estorsioni e ai condizionamenti di tipo mafioso. L'attenzione catalizzata da Pino Masciari, l'imprenditore calabrese che da undici anni vive come un latitante insieme alla sua famiglia ha aperto uno squarcio di realtà sconosciuta per la maggioranza dei cittadini presenti.
Il racconto della sua storia di imprenditore e poi di testimone di giustizia ha acceso una fiammella di rabbia e di speranza allo stesso tempo.
Rabbia verso istituzioni che non permettono di esprimere la voglia di onestà che è in ognuno di noi e perciò ci priva di libertà; speranza perchè conoscere persone come Pino fa crescere in noi la consapevolezza che un mondo migliore è possibile. E' la speranza in un futuro migliore per i nostri figli.
Numerosi gli interventi del pubblico, che ha partecipato in modo diretto e consapevole ad un dibattito forse ancora poco acceso nella realtà cittadina.
La performance teatrale di Daniela Giordano attrice e regista, che ha mirabilmente recitato un pezzo da "Antigone" di Sofocle, ha poi allietato la platea in modo sereno e delicato, quasi a voler placare le emozioni forti scatenate dall'intervento di Pino Masciari.
Cornice ad una giornata di festa non poteva che essere un concerto musicale, tenuto da un gruppo amatoriale di Nettuno nel cortile del Forte Sangallo,  coronando in maniera egregia una giornata ricca di emozioni.
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giovedì, 24 gennaio 2008
La storia comincia quest'estate...
Voci insistenti sull'insediamento di un campo nomadi in località Sacida (fra Nettuno e Anzio) gettano nel panico la popolazione circostante il terreno incriminato.
Qualcuno si incatena per protesta e il sindaco di Anzio si fa garante della non attuabilità dell'insano progetto architettato dal sindaco di Roma...
(Queste non sono solo voci:a qualche chilometro di distanza  la Sorgenia ha in programma una Centrale Turbogas e la stessa gente che ha protestato per i nomadi non s'è mai incatenata...)
Questa subdorata paura non ha in realtà inciso molto sull'amor proprio di quasi 100.000 persone di Anzio-Nettuno: terreno troppo distante dal centro anche se plausibile per  l'accoglienza di 3.000-4.000 nomadi paventati.
Periodo natalizio 2007-2008: sulla linea ferroviaria Nettuno-Roma, accogliente rifugio giornaliero per i nostri pendolari "qualcuno" ha sparso la voce che il famigerato campo nomadi si farà a breve a Nettuno, e mica troppo lontano dal centro: addirittura davanti al centro commerciale LE VELE.
Qualcuno obietta che la zona è troppo ristretta per il numero di insediamenti previsti ma tanto basta e  la paura si  insedia nell'animo e nell'immaginario degli ignari cittadini nettunesi, già umiliati dalle ultime vicissitudini politico-amministrative.
Credo che all'appello manchi solo un'interpellanza parlamentare.
Il passaparola raggiunge limiti inauditi gettando nel panico un'intera popolazione.
Parte una raccolta di firme patrocinata dall'associazione Libertà e Azione. Nelle famiglie, nelle scuole, in tutti i posti di lavoro vengono presentati i modelli per una fantomatica petizione della quale non si capisce bene la finalità ma l'importante è impedire che le voci prendano corpo.
La Fiamma Tricolore organizza una conferenza stampa col titolare dei terreni incriminati e le poche concretezze emerse riguardano trattative con un non meglio identificato ente...
che potrebbe anche essere una società di giostrai!
E' quasi certo ormai che in primavera anche a Nettuno come ad Anzio si svolgeranno le elezioni amministrative e le campagne elettorali sono al via.
Sulla  pole position ovviamente a Nettuno l'ha spuntata il centro-sinistra e non per meriti suoi ma sugli errori del centro-destra che hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale nel 2005 per infiltrazioni mafiose.
E questa storia del campo nomadi puzza troppo di strategia politica elettorale: unire tutti i cittadini contro un comune pericolo, è una tentazione molto forte per coloro che non possono appellarsi a quei valori di moralità e correttezza  che non sono stati capaci di onorare e rispettare nella nostra città.
Questa sorta di prevenzione dal male e dal pericolo attraverso la mobilitazione collettiva
mi ricorda che troppo sangue e troppe ingiustizie vengono ancora perpetrate in suo nome.
Non sono più d'accordo con la massima "Prevenire è meglio che curare" perchè la storia umana ci ha  dimostrato che oltre al dolore causato della prevenzione, dobbiamo anche curarci dalle malattie generate dalla presunta prevenzione.


«
 La c.d. strategia della tensione ebbe la finalità, anche se fortunatamente non conseguì il suo obiettivo, di rimettere l'Italia nei binari della "normalità" dopo le vicende del '68 ed il cosiddetto autunno caldo. Si può presumere che Paesi associati a vario titolo alla nostra politica e quindi interessati a un certo indirizzo vi fossero in qualche modo impegnati attraverso i loro servizi d'informazioni....
Fautori ne erano in generale coloro che nella nostra storia si trovano periodicamente, e cioè ad ogni buona occasione che si presenti, dalla parte di [chi] respinge le novità scomode e vorrebbe tornare all'antico. »
Aldo Moro

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venerdì, 21 dicembre 2007
Pubblico la notizia da L'ESPRESSO:


Alì Saccà story La banda Rai
VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull'utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI
Data: 21/06/2007
Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17

S.S. = Segretaria Saccà
S. = Saccà
S.P. = Segretaria Presidente
P. = Presidente

S: Pronto.
S.S.: Direttore, glielo passano.
S: Si,.. pronto.
S.P.: Si Direttore, le passo il Presidente.
S: Si, grazie.
P: Agostino!
S: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente...
P: Si sopravvive...
S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... lei è sempre più amato nel paese ...
P: Politicamente sul piano zero ...
S: Si.
P: ... Socialmente, mi scambiano ... mi hanno scambiato per il papa..
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ...
P: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno ...
S: Eh .. ma è stupendo, perchè c'era un bisogno ... c'è un vuoto ... che .. che lei copre anche emotivamente ... cioè vuol dire ... per cui la gente .. proprio ... è cosi ... lo registriamo...
P: E' una cosa imbarazzante ..
S: Ma è bellissima, però
P: Vabbè .. allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la ... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida ... proprio, cioè ... quindi, volevo.. lei già lo sa ... perchè le avevo... volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...
P: si, ... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora ... Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati ... che hanno un pò .. no! ... lui forse ha fatto un errore su Minoli ...e l'altra volta ... eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza ... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie ...
P: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto ... interessarmi di questa cosa....
S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia ...
P: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) ...
S: Li richiami lei all'ordine .. Presidente ...
P: Daccordo.
S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo ...anche con Sensi ... Ingiro (fonetico) ..
P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io ... poi avevo bisogno di vederti ..
S: Si.
P: perchè c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
S: si .. si ..
P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento ...
P: allora mi fai una cortesia ...
S: si
P: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
S: si.
P: .. dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
S: vabbene, vabbene ..
P: ...che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
S: si, si è tutto a posto ..
P: .. chiamala, perchè ieri sera ..
S: la chiamo subito Presidente ...
P: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là ... dice ... Ecco, se tu potevi fare sta roba ...mi faresti una cortesia.
S: allora diciamola tutta ... diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa ... ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un'intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto... io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla ... il giorno dopo il corriere scrive ...
(20 dicembre 2007)
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mercoledì, 19 dicembre 2007
A Bologna, all'incontro con Beppe, ho avuto l'onore di conoscere Pino Masciari e ho ascoltato la sua storia.
All'inizio ero un pò titubante perchè credevo di avere di fronte un personaggio solo in cerca di un pò di attenzione.
Alla fine del suo intervento ho pianto per la mia presunzione e ho pensato "cosa avrei fatto io al suo posto?"
Avrei avuto il coraggio che lui ha avuto, compreso quello di rischiare la vita di sua moglie e dei suoi figli?
No, non credo...ma le persone come lui mi aiutano ad illudermi che anch'io avrei potuto e che vale sempre la pena di lottare.
Ci ho parlato e mi ha detto alcune cose di Nettuno; la conosce bene.
Lo abbiamo invitato nella nostra scuola, una scuola superiore, per una lezione aperta sulla giustizia ed un dibattito con gli studenti
Ha accettato il nostro invito e lunedì 17 è venuto, scortato dalle forze dell'ordine.
Quando è andato via ci siamo parlati.
Gli ho scritto una lettera che pubblico, sperando di suscitare un pò di rabbia e indignazione.
E magari anche qualche reazione.

Grazie Pino,
grazie per essere venuto a parlare di te e della tua famiglia a Nettuno, non immagini quanto bene ci abbia fatto.
Le tue parole si sono infilate come frecce nel cuore di chi le ha ascoltate.
Certo, non nel cuore di tutti.
Lo sconcerto che hai provato durante la mattinata, proviene dal comportamento apatico e distaccato di tanti nostri ragazzi e purtroppo, non è solo il loro.
Sai Pino, non siamo in Calabria qui, o in Sicilia o in Campania.
Qui siamo a 60 chilometri da Roma, la capitale dell'Italia, sede del Governo e delle massime istituzioni dello Stato.
Il nostro consiglio comunale è stato sciolto nel 2005 per infiltrazioni mafiose e sono proprio i genitori di questi ragazzi che non se ne rendono conto.
Mi piace pensare che sia così, perché amo profondamente la mia città e i miei concittadini, e per questo sono anche molto arrabbiata.
A Nettuno Pino, da circa 15 anni circolano sulle nostre strade automobili costosissime... e allora pensi: che bello, vuol dire che la città gode di un benessere economico elevato.
Spuntano sportelli bancari come funghi e le tante gioiellerie della città ti fanno pensare alla patria di chissà quale sceicco arabo.
E negozi nei quali non vedi mai l'ombra di un cliente? E ti chiedi: come fa a rimanere aperto se non ci entra mai nessuno?
Ogni tanto qualcuno chiude, quelli onesti che sottostanno alle leggi del mercato.
Da circa 15 anni Pino, abbiamo un porto turistico che nessuno ha voluto ma che ci è stato imposto dai politicanti di tanti anni fa, con la solita scusa che avrebbe portato lavoro e benessere per tutti. Prova a chiedere oggi, cosa ha portato.
Da noi Pino, le forze dell'ordine a volte sembra che non ci siano.
Ma so per certo che la Finanza lavora giorno e notte.
Forse si pongono le mie stesse domande.
Il benessere sociale diminuisce ogni giorno di più, la criminalità avanza, fabbriche che chiudono e di posti di lavoro neanche l'ombra.
Cosa si nasconde dietro questa sbandierata opulenza?
Quando io ero piccola, i nettunesi non erano ricchi di denaro, erano ricchi di dignità e d'amore.
Dai modi grezzi, non raffinati come altri, ma dal cuore d'oro e la porta di casa sempre aperta per accogliere ed aiutare il vicino, l'amico o il conoscente in difficoltà.
I figli erano figli di tutti.
Non rammaricarti Pino, se hai sentito distacco dai nostri giovani. E' lo stesso distacco che proviamo molto spesso noi nettunesi nei confronti della nostra amata città.
Aiutaci Pino, aiutaci a trasformare il tuo esempio di vita in una bandiera da esporre sulle nostre case.
Anche se non mi vedi, insieme a te in un grosso abbraccio sto stringendo anche tua moglie e i tuoi figli con l'augurio sincero che ritorniate presto nella vostra amata terra.
Ti aspettiamo ancora Pino, abbiamo bisogno della tua voce.

Laura